Tanti auguri UNRAE: 75 anni sull’ottovolante del mercato Auto

Chissà com’era l’Italia del 1950: chiedilo a chi è nato almeno nel 1945, mi suggerite? 

Potrebbe essere un’idea nella rievocazione che voglio fare. Perché di certo il mondo auto del 1950 era davvero un mondo a parte rispetto ad oggi, in Italia. 

La voglia di mobilità e l’esigenza di professionale nell’uso dell’auto erano la spinta a sacrifici enormi, visto che la più accessibile di tutte le utilitarie nazionali dell’epoca – la Fiat 500 Topolino – costava quasi due anni di stipendio di un operaio generico, benchè Fiat avesse in pancia la “SAVA” (a proposito di anniversari, ha appena compiuto un secolo pieno) che con un piano rateale garantito a cambiali permetteva a tanti di accedere all’auto dei propri sogni.

In quell’epoca il concetto di “concorrenza estera” era davvero una categoria dello spirito, benchè di Costruttori interessati all’italia ce ne erano parecchi. 

Citroen (che aveva comprato direttamente da Nicola Romeo un pezzo di terreno del Portello per creare la sua filiale), Opel, Austin Morris, Volkswagen e pochi altri i veri capisaldi della presenza straniera in Italia: prima di fondare Autogerma nel 1954 “herrGerhard Gumpert” importava il Maggiolino a proprio nome già in quel periodo.

 

C’era già un nome come Koelliker, pensate, ma l’Industria italiana produceva circa 150.000 auto per uso privato all’anno perché il mezzo più alla portata era la Vespa oppure la derivazione a tre ruote Ape.

In questo panorama il 24 Novembre del 1950, mentre il numero di auto estere immatricolate ammontava per quell’anno fiscale a poco più di un centinaio, si incontrano presso lo Studio del Notaio Giovanni Grassi in Roma dieci personaggi già importanti nel contesto dell’Automobile in Italia:

tra nomi praticamente da sempre noti al pubblico automobilista attento alla evoluzione del mercato (Paolo Borghese, titolare del celeberrimo “Gruppo Motori Roma” e primo presidente della nuova associazione; Renato Bornigia, esponente importantissimo della Società romana – il cui figlio Giancarlo è tra i fondatori del “Piper”, il locale storico delle notti romane – che all’epoca già commercia in auto inglesi di lusso; Alfredo Fattori, che dal 1947 opera con “Fattori & Montani Company” come importatore di auto inglesi; Fernando Martorelli che già dal 1922 viene nominato importatore ufficiale ed esclusivo per l’Italia di Rolls Royce; ed infine Ernesto Nussbaum che da titolare del Gruppo Nussbaumforniva affermati e rinomati macchinari per autoriparazione e logistica Automotive) oltre a Gugliemo Bolla, Fred L.Cole, Giorgio Pieroni e Salazar Sarsfield viene fondata la “Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri” per rappresentare e tutelare il comparto degli operatori dell’Import e della Dealership di Marchi auto esteri in Italia.

LA SCELTA CORAGGIOSA

Una mossa rischiosa, per i Costruttori nazionali conservatori e avvezzi a quel moto di protezionismo sempre presente in Italia; in realtà una mossa che regala al mercato italiano quell’interesse internazionale che si concretizzerà negli anni con l’apertura a nuovi Player, all’incremento dell’interesse dei potenziali Clienti, alla crescita di occupazione e Know How. E che farà per tanti anni dell’Italia uno dei mercati di Serie A in Europa.

Oggi, appena trascorso il 24 Novembre del settantacinquesimo, sono 46 le Aziende associate all’UNRAE; fanno parte di una realtà economica che, direttamente o indirettamente, nella distribuzione e nell’assistenza, registra un fatturato di oltre 50 miliardi di euro e 160.000 occupati nelle circa 2.600 Concessionarie, 11.100 officine autorizzate e nelle Case Madri presenti in Italia. 

Nel nostro Paese le Case automobilistiche estere investono circa 10 miliardi per acquisti di componentistica e, attraverso le sedi italiane di Ricerca, Sviluppo e Design, 10,5 miliardi di euro per beni e servizi. 

Il punto di forza di UNRAE è la forza di rappresentanza ed interlocuzione politica ed istituzionale, la capacità di battere il pugno sul tavolo per difendere diritti ed interessi del settore; ma più sottilmente e costantemente UNRAE è anche sempre la fonte, anche per gli operatori come noi che divulgano e recensiscono anche le statistiche, i report e le analisi di mercato che l’Associazione rende sempre disponibili per capire meglio il mercato auto e le sue evoluzioni. Auguri, dunque, sperando di festeggiare i prossimi compleanni dentro un contesto un poco meno agitato del mercato auto.

Riccardo Bellumori

RELATED ARTICLES

LEGGI ANCHE